9, 10 e 11 ottobre

 

LA PALESTRA DEL TEATRO PEGASO – SALA MASSIMO TROISI

LA VITA PASSA…

Dittico Cechoviano

Il giardino dei ciliegi. Il gabbiano

Regia Alessandro Moser

 

Nota di regia – L’ elemento più affascinante del teatro cechoviano è l’ apparente mancanza di azioni drammaturgiche da cui, per esempio, il Teatro Antico è caratterizzato. Qui non succede quasi niente. Eppure, se restiamo in ascolto, ci accorgiamo che succede tutto. È forse questa la contraddizione più efficace del teatro di Čechov: sotto la superficie di una quotidianità apparentemente immobile si agita un mondo che sta cambiando irreversibilmente. Il gabbiano e Il giardino dei ciliegi risuonano di questo stesso filo tematico. Ognuno tenta di sottrarsi alla vita che gli è stata assegnata continuando a desiderare, trasformando il tempo in frustrazione, solitudine, fallimento: la tragedia non irrompe nella vita, è la vita stessa mentre accade. Non ci sono eroi capaci di opporsi al tempo, né grandi gesti attraverso i quali riscattarsi; ci sono uomini e donne che continuano a parlare del futuro mentre il presente si consuma, che cercano nell’amore, nell’arte o nella memoria una possibilità di salvezza, senza rendersi conto che forse ciò che stanno cercando è già passato.

Il nostro dittico nasce dunque dall’idea di un’unica domanda, osservata da due prospettive: che cosa accade all’uomo quando il futuro che desidera e il passato a cui appartiene diventano entrambi irraggiungibili? Questa analisi, cosa di Cechov ci parla ancora e come rendere nostre quelle istanze sospese nel tempo è stata la materia del Corso de la Palestra del Teatro Pegaso, i cui percorsi presentiamo con questa messa in scena.